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Ecco perché Rocchi non si presenterà in Procura e invece Gervasoni sì

Domani mattina il designatore non sarà dal pm Ascione per rispondere alle domande sul fascicolo che lo vede indagato per frode, mentre ci andrà il supervisore Var. Le contestazioni fanno la differenza

Luca Bianchin

Giornalista

29 aprile 2026 (modifica alle 14:34) – MILANO

Il pronostico è facile, molto più che per le partite: il designatore Gianluca Rocchi domani mattina non si presenterà a Milano per parlare con il pubblico ministero Maurizio Ascione, mentre il supervisore Var Andrea Gervasoni accetterà l’invito, si siederà e risponderà alle domande su Salernitana-Modena. Perché succede? Perché i due imputati principali dell’inchiesta faranno una scelta opposta?

gervasoni: perché sì—  

Le contestazioni del pubblico ministero fanno la differenza. Nell’invito a comparire inviato a Gervasoni si parla di un episodio specifico: il rigore concesso e poi tolto via monitor al Modena durante la partita di Salerno. Che cosa era successo? L’arbitro Giua aveva punito un tocco di spalla di Bronn (Salernitana), che però era girato e aveva le braccia vicine al corpo. Una situazione non punibile. Ascione vuole verificare se Gervasoni abbia incalzato o sollecitato il Var Nasca affinché richiamasse Giua all’on field review.

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