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Ecco come hanno fatto i droni ucraini a colpire (e distruggere) una base dei servizi segreti russi

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Il retroscena del blitz della Sbu a Kherson: l’unità Alpha elude i radar russi e il blocco GPS, devastando un centro FSB e un sistema missilistico Pantsir.

Il Servizio di Sicurezza ucraino (Sbu) ha annunciato di aver colpito un centro di coordinamento dei Servizi russi (Fsb) distruggendo anche un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 situato a Kherson nel territorio ucraino attualmente occupato dalla Russia. Tutto sarebbe avvenuto ieri durante un’unica operazione che secondo le stime avrebbe causato il ferimento di circa cento soldati russi e provocato la perdita di alcune decine di essi.

Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelenskyy sui social media ufficiali, specificando che l’operazione rappresenta il successo di una campagna condotta dall’unità d’élite Alpha delle forze Sbu.

Blitz ucraino a Kherson e la distruzione del sistema Pantsir

Tale compagine è nota anche per aver distrutto circa la metà dei sistemi di difesa aerea russi Pantsir-S1M ed S2 nel 2025, consentendo di aprire porzioni di territorio “cieche ai radar russi” lungo le quali condurre attacchi a lungo raggio ucraini in profondità nel territorio occupato e fino in Russia. Lo stratagemma usato dagli ucraini è stato quello di approfittare di una situazione unica determinata da diverse situazioni favorevoli, in

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