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Droni, sensori e mezzi senza pilota: così la Nato si esercita in Puglia per vigilare sul sud del Mediterraneo. La partnership con le imprese locali

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di Federica Marangio

L’operazione Task Force X vede nell’Italia il Paese capofila. La sperimentazione in corso dal 15 giugno al poligono di Torre Veneri, a Brindisi e nelle basi dell’Aeronautica di Gioia del Colle e Amendola

Per la prima volta un’attività di sperimentazione della Nato è guidata da un Paese, l’Italia e per la prima volta, come fortemente voluto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano, sono coinvolti tutti i domini operativi oltre all’ambiente sottomarino e allo spettro elettromagnetico. La leadership italiana della “Task Force X – Central Mediterranean” è un unicum nel panorama della guida diretta di un Paese alleato e riconosce un ruolo strategico nel campo dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico. 

Le numerose attività di sperimentazione che coinvolgono il poligono di Torre Veneri dell’Esercito, la base della Marina Militare di Brindisi e le basi dell’Aeronautica Militare di Gioia del Colle e Amendola, sono state avviate il 15 giugno e proseguiranno sino al 10 luglio con l’obiettivo di validare un sistema inter-operativo di dati multi-dominio, che possa offrire una visione di insieme su un unico schermo che integra e rende accessibili diverse piattaforme pilotate e sensori eterogenei. 

Nelle acque del sud

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