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La Fifa poteva graziare Balogun? Cosa succede ora? Cinque domande a un avvocato sullo scandalo

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Il parere di Venturi Ferriolo, socio di LCA Studio Legale: “Il provvedimento mette in discussione il principio dell’automatismo disciplinare e solleva interrogativi sull’integrità competitiva del torneo”

Il caso Balogun sta provocando fortissime reazioni, dentro e fuori dal calcio. Ricapitoliamo. L’attaccante statunitense Folarin Balogun viene espulso contro la Bosnia nei sedicesimi del Mondiale. Il cartellino rosso comporta automaticamente la squalifica per gli ottavi contro il Belgio, ma la Fifa ne ha sospeso l’esecuzione. La Federazione belga ha contestato la decisione, chiedendo chiarimenti alla Fifa, mentre la stampa americana riferisce di una telefonata tra Donald Trump e Gianni Infantino. Abbiamo chiesto un parere all’avvocato Federico Venturi Ferriolo, socio di LCA Studio Legale. Cinque domande e cinque risposte per capirne di più. 

Come si inquadra, a livello normativo, la vicenda? 

“Il Codice disciplinare della Fifa regola all’articolo 27 il meccanismo della sospensione condizionale dell’esecuzione delle misure disciplinari. La norma attribuisce all’organo giudicante il potere di sospendere, in tutto o in parte, l’implementazione di una misura disciplinare. Con la sospensione, il soggetto sanzionato è assoggettato a un periodo di prova compreso tra uno e quattro anni. La norma esclude espressamente dalla possibilità di sospensione le misure relative alla match manipulation. L’istituto opera

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