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Eni entra nel business delle batterie: maxi piano tra il litio del Cile e la gigafactory di Brindisi

di Fausta Chiesa

Eni ha acquistato il 25% in Black Giant, titolare di un progetto di sviluppo del litio in Cile, che rifornirà la futura fabbrica di Bess in Puglia che prenderà il posto della chimica di base. Così il Cane a sei zampe entra in un business nuovo e ad alto potenziale

Eni entra con un piede doppio – dall’approvvigionamento delle materie prime al loro utilizzo industriale – nel business degli accumuli elettrochimici (Bess, ossia bactery energy storage system), quello che in molti chiamano soltanto «batterie», che non sono però quelle delle auto bensì gli impianti per immagazzinare energia elettrica. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi oggi, 6 luglio, ha annunciato un accordo per produrre litio in Cile e parallelamente ha inaugurato a Brindisi il cantiere per costruire la fabbrica per realizzare le Bess. Per quanto riguarda le materie prime, Eni ha acquistato il 25% in Black Giant, società cilena di EnergyX titolare di un progetto di sviluppo del litio al Salar de Punta Negra, con un investimento di circa 225 milioni di dollari. EnergyX è impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative proprietarie per una produzione di litio più efficiente attraverso il processo Direct Lithium Extraction. La

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