
di Luca Goffi
Alla luce di questa potenziale flessione del consenso del fronte progressista, l’opposizione mette nel mirino l’appuntamento elettorale in città nel 2028: «La partita è più che mai aperta».
Settantacinquesima su novantadue. La classifica di gradimento dei sindaci italiani de Il Sole 24 Ore registra una flessione dei consensi della sindaca di Brescia, Laura Castelletti, di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno (ora è al 49,5%). «È un segnale: la città non la vuole più vedere», ha sintetizzato il segretario cittadino della Lega Michele Maggi.
Percepite le difficoltà, il centrodestra è corso in aiuto della prima cittadina e ha suggerito di invertire gli addendi: più sostanza e meno immagine. «La politica del tanto marketing, ma dei pochi fatti evidentemente non paga e alla fine fa calare inesorabilmente il consenso – ha dichiarato la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Mariachiara Fornasari -. Urbanistica a rilento e caotica, tari che aumenta e città piena di rifiuti abbandonati sono tutti fatti che la sindaca e la giunta negano, ma che i cittadini vivono quotidianamente».
Nell’agenda amministrativa non ci sono soltanto urbanistica e ambiente, Fratelli d’Italia continua a sollecitare maggior decisione in merito alla sicurezza e




