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Dop e Igp, Consorzi più forti: chi usa i prodotti dovrà chiedere il via libera

P semplice diventare Consorzio di tutela, maggiore autonomia nella gestione delle Indicazioni Geografiche, potere esclusivo sull’uso delle Dop e Igp e un nuovo ruolo anche nello sviluppo del turismo legato ai prodotti certificati. È questo il cambio di impostazione introdotto dal decreto del Masaf che recepisce il regolamento UE 2024/1143 e interviene direttamente sul funzionamento del sistema delle denominazioni italiane. Un intervento che non si limita ad aggiornare le regole esistenti, ma modifica concretamente chi può gestire le Indicazioni Geografiche, con quali poteri e in quali ambiti operativi, ampliando il perimetro d’azione dei Consorzi di tutela. Il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi parla di un intervento di sostanza: «Con questo intervento si fa in modo che i consorzi abbiano una maggiore autonomia e autorevolezza nella gestione delle singole indicazioni geografiche, dando la giusta enfasi al nuovo aspetto introdotto nel regolamento comunitario che riguarda il turismo, i prodotti agroalimentari, le persone geografiche, i consorzi vengono caricati anche di questa responsabilità, facilitando il riconoscimento delle singole produzioni, tutto quello che era necessario fare».

Riconoscimento più semplice e spinta all’aggregazione dei Consorzi

Uno dei punti centrali del decreto riguarda i criteri di riconoscimento dei Consorzi di tutela. Le nuove regole rendono più accessibile

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