
Hart è stato il simbolo della vittoria dei Knicks in gara-1: 15 rimbalzi, 6 assist, 4 recuperi e un impatto enorme su entrambi i lati del campo. La partita manifesto di un giocatore unico
Cosa fa Josh Hart quando vede anche solo una remota possibilità di catturare un rimbalzo? In rete troverete diverse risposte divertenti a questa domanda. Per capirlo davvero, però, basta guardare il tabellino di gara-1 delle Finals, vinta dai Knicks in casa degli Spurs. Non la voce che salta subito all’occhio, quella dei punti, ma le altre: 15 rimbalzi, 6 assist e 4 palle rubate. La più “Josh Hart” delle partite di Josh Hart. Il migliore della gara in tutte e tre le categorie. Se poi volete continuare a leggere il tabellino, trovate anche 3 punti segnati, con 1/5 al tiro: un dato quasi irrilevante. Nessuno, dopo Larry Bird in Gara 3 delle Finals del 1986 tra Boston e Houston, aveva messo insieme numeri del genere in una partita di finale. E il dato più curioso è un altro: negli ultimi vent’anni l’unico giocatore ad aver chiuso una gara con almeno 15 rimbalzi, 4 palle rubate e non più di 3 punti segnati era stato lo stesso




