
di Luigi Ippolito
Il promotore della Brexit, in testa nei sondaggi, ora rischia l’emorragia a destra. E il Labour spera
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Effetto Vannacci sulla politica britannica: il tribuno populista Nigel Farage si vede ormai scavalcato a destra dal partito estremista Restore, fondato da Rupert Lowe, un ex banchiere multimilionario ed ex presidente della squadra di calcio del Southampton, che era stato espulso da Reform, la formazione di Farage. Il risultato di questo scisma a destra, un po’ come in Italia, potrebbe essere l’insperata vittoria della sinistra laburista.
La rappresentazione plastica di tutto ciò la si sta avendo nell’elezione suppletiva programmata per il 18 giugno a Makerfield: qui il sindaco di Manchester, il laburista Andy Burnham, prova a farsi eleggere per poter poi lanciare la sfida per la leadership al premier, Keir Starmer. Al referendum di 10 anni fa, gli elettori di Makerfield avevano votato al 65% per la Brexit, mentre alle amministrative di inizio maggio hanno premiato il partito di Farage: terreno difficile per la sinistra, dunque. Senonché è in corsa pure il candidato di Restore, accreditato del 7%: e con questi consensi sottratti principalmente a Farage, la strada del laburista Burnham verso Westminster potrebbe rivelarsi




