
di Alessandra Testa
La nuova iniziativa della Regione porterà danza, musica e teatro per la prima volta in quattordici strutture
Danza, musica e teatro entrano per la prima volta nei tecnopoli dell’Emilia-Romagna, che si aprono anche a laboratori per le scuole e ad esperienze divulgative per tutti dedicate alla ricerca agroalimentare, alla memoria, all’innovazione industriale e alle tecnologie del futuro. Inaugura oggi la nuova rassegna «Tecnopoli in scena — La ricerca diventa spettacolo» che intende trasformare i luoghi dell’innovazione in spazi aperti al dialogo con il pubblico, in cui scienza, ricerca e linguaggi artistici si incontrano in modo coinvolgente e accessibile.
15 spettacoli in 14 strutture diverse
Il cartellone, composto da quindici spettacoli tra 2026 e 2027 in quattordici diverse strutture, è promosso dalla Regione in collaborazione con Art-Er e la Rete dei tecnopoli. Obiettivo: far conoscere ai cittadini il ruolo che questi luoghi svolgono nello sviluppo e della competitività del territorio. «Cultura e manifattura sono due facce della stessa medaglia. I tecnopoli rappresentano un asset fondamentale per il sistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna e una direttrice strategica di sviluppo della regione — sottolineano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e l’assessora alla Cultura,




