di Agostino Gramigna
Le ipotesi sulle cause. «A -50 serve un serio allenamento»
1. Scendere a 50 metri di profondità è molto pericoloso?
Indubbiamente. A -50 metri la narcosi da azoto è un evento possibile se le persone non sono adeguatamente allenate.
2. Nelle grotte marine aumenta il rischio d’incidenti?
Premessa: in mare per un sub anche esperto non esiste un luogo più o meno pericoloso. Anche in acque aperte può succedere il contrattempo fatale. Le grotte presentano specificità. Non si può andare senza il filo d’Arianna e i moschettoni per fissare il filo alle pareti al fine di ottenere una sorta di aggancio. Poi molto dipende dalla conformazione della grotta: se ha una sola entrata o più di una. In ogni caso conoscere bene la morfologia non è sufficiente. Devo sapere una serie di cose. Cosa succede quando c’è mare mosso, risacche, alta o bassa marea, le correnti; quando si crea un vortice che può sbattere un sommozzatore da una parete all’altra.
3. Che ipotesi si possono fare sull’incidente delle Maldive?
Difficile al momento in assenza di dati precisi. Tuttavia si possono ipotizzare due scenari. Il gas non era compatibile con la respirazione, magari per un caricamento




