Home / Esteri / Dagli Emirati a Riad, il Golfo in guerra (segreta) con Teheran

Dagli Emirati a Riad, il Golfo in guerra (segreta) con Teheran

image

di Francesco Battistini

«Amicizia» con Israele e azioni militari coperte contro l’Iran. I dubbi delle altre monarchie petrolifere e l’ambiguità saudita

«Ci avete pugnalato alle spalle», sibilò la Guida suprema iraniana Ali Khamenei, sei anni fa, quando gli Emirati Arabi Uniti firmarono gli Accordi di Abramo con Israele. «Ci state pugnalando di nuovo», dice gelido Ebrahim Rezaei, portavoce del parlamento degli ayatollah. Nessuna sorpresa a Teheran, dunque, leggendo l’ultima rivelazione del Wall Street Journal: all’inizio d’aprile, mentre a Islamabad negoziavano una tregua, la guerra coinvolgeva già gli Emirati. E s’estendeva pericolosamente ad altri Paesi del Golfo — questa, sì, una sorpresa — come il colosso saudita: alla fine di marzo, dice Reuters, anche l’Arabia avrebbe bombardato più volte e segretamente l’Iran.

Dieci settimane per passare dall’ostilità diplomatica (mai nascosta) all’ostilità militare (mai ammessa): la svolta d’Abu Dhabi e di Riad significa che anche il Golfo è entrato in guerra? Ci sono delle differenze. Il 7 aprile, poche ore prima che Donald Trump annunciasse il cessate il fuoco, il presidente emiratino Mohammed bin Zayed s’era ormai convinto della necessità di far decollare i Mirage e i droni cinesi Wing Loong, ordinando in gran segreto un grande attacco contro

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: