Vista dal cielo – ovvero osservata sulla mappa video di bordo durante l’avvicinamento finale – la Sicilia appare come un pallone da calcio triangolare calciato dallo stivale italiano verso il Maghreb. Il termine “mal d’Africa” si riferisce alla malinconia, alla nostalgia per l’Africa. Per i siciliani, il mal d’Africa è una sorta di sindrome del continente fantasma: un senso di nostalgia per una patria perduta, un desiderio struggente per quella terra vicina che ha giocato un ruolo così importante nel plasmare il loro stile di vita. Tutti noi, in un modo o nell’altro, proviamo il desiderio di tornare in un luogo irraggiungibile. Ma qui si parla di mal d’Africa: quando si è stati lontani da casa troppo a lungo, si sente la mancanza dell’Africa e nasce il bisogno di tornare in Sicilia.
Vista dall’alto, la Sicilia appare come un pallone triangolare calciato verso il Maghreb Dall’Ifriqiya alla Sicilia, due secoli e mezzo di trasformazioni
Intorno all’800 d.C., il comandante della flotta siciliana, Eufemio, si ribellò all’imperatore bizantino Michele II e, per sostenere la propria rivolta, chiese aiuto agli eserciti dell’Ifriqiya, situata al di là del Mediterraneo, nell’attuale Tunisia. Accolto




