Dieci anni fa l’attuale allenatore della Juve intravide le qualità dell’italo-brasiliano e con un lavoro specifico di sei mesi ha saputo trasformarlo in uno dei migliori esterni del campionato. Adesso potrebbero ritrovarsi in bianconero
Giornalista
31 maggio – 19:51 – MILANO
Alla fine, è solo una questione di chance. O di fiducia. Se Emerson Palmieri è diventato il calciatore che è oggi, capace di vincere tutte le tre competizioni continentali e l’Europeo 2020 con la Nazionale, molto, se non tutto, lo deve a Luciano Spalletti. È stato infatti l’attuale allenatore della Juve il primo a credere nelle qualità di questo italo-brasiliano che dieci anni fa, a Roma, molti avevano già “bollato” come una scommessa persa del ds Sabatini. E da allora i due sono sempre rimasti legati, tanto che nel 2021 potevano ritrovarsi al Napoli e nei prossimi mesi potrebbero farlo alla Continassa.
emerson palmieri, inizio in salita a roma—
È il gennaio del 2016 quando la Roma richiama a furor di popolo Spalletti per risollevare la squadra dopo la deludente gestione Garcia. L’allora ex allenatore dello Zenit, sui campi di Trigoria, intravede subito che



