
di Renato Franco
L’imitatore: «Pier Silvio Berlusconi mi ha detto che si era divertito, ma ha sottolineato che lui è più bello: alla fine è venuto fuori il Giletti che è in lui».
DAL NOSTRO INVIATO
DOGLIANI — Oltre 50 incontri e più di 100 ospiti. Dibattiti e confronti. Si è chiusa domenica la 15ª edizione del Festival della Tv di Dogliani. Enrico Mentana ha svestito per una volta i panni del giornalista e si è posto come analista televisivo. Del resto a intervistarlo era Mia Ceran, che con Tv Talk su Rai3 ogni sabato si occupa di approfondire proprio le dinamiche televisive. «Chi guida La7 — osserva il direttore del tg — è stato bravissimo. Bravissimo Cairo, bravo il direttore Salerno, bravi i conduttori che hanno portato la rete a livelli di ascolto molto alti. Tutti i programmi serali di La7 hanno però la stessa impostazione, lo stesso orientamento, gli stessi ospiti. Nell’ultimo anno solare hanno ospitato almeno un centinaio di volte Schlein e Conte, solo due volte Crosetto». Mentana definisce la rete una «tele-antiMeloni», «nel senso che asseconda quello che il telespettatore vuole vedere e sentire. Da nessun’altra parte c’è un orientamento così netto e marcato.




