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Come funziona l’allenamento mentale di Sinner: dalla simulazione di una gara di F1 alla “teoria dello scalatore”

Dietro il lavoro di Jannik c’è Riccardo Ceccarelli, medico dello sport e fondatore di Formula Medicine, che da oltre 30 anni sviluppa programmi di preparazione mentale per atleti e professionisti ad alta prestazione 

Federica Cocchi

Giornalista

31 maggio – 21:32 – MILANO

La prima partita dopo una delusione importante è spesso una sfida mentale prima ancora che tecnica. L’eliminazione al secondo turno, arrivata dopo il malore accusato contro Juan Manuel Cerundolo quando era avanti di due set e un break, rappresenta uno dei momenti più complicati della sua stagione. Ed è proprio in una situazione come questa che entra in gioco uno degli aspetti meno visibili ma più importanti del percorso che ha portato l’azzurro al vertice del tennis mondiale: l’allenamento della mente. Dietro questo lavoro c’è Riccardo Ceccarelli, medico dello sport e fondatore di Formula Medicine, il centro di Capezzano Pianore che da oltre trent’anni sviluppa programmi di preparazione mentale per atleti e professionisti ad alta prestazione. Il legame con la Formula 1 è diretto: prima ancora che nel tennis, il metodo è stato applicato ai piloti. Da Ayrton Senna a Fernando Alonso, da Charles

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