di Redazione Economia
Giovedì 5 e venerdì 6 novembre a Pordenone Fiere la terza edizione della manifestazione dedicata alle imprese culturali e creative. In programma oltre 30 incontri, occasioni di business matching e il confronto tra grandi marchi, istituzioni e operatori del settore. Un comparto che genera 115,8 miliardi di valore aggiunto in Italia.
La cultura non è soltanto patrimonio da conservare, ma una leva economica capace di generare innovazione, occupazione e competitività. È questa la scommessa di Eureka 2026, la Fiera delle Imprese Culturali e Creative italiane, in programma giovedì 5 e venerdì 6 novembre a Pordenone Fiere (qui il sito ufficiale). Oltre 100 imprese saranno presenti per raccontare un settore che, secondo il rapporto Symbola 2026, conta più di 292mila aziende e 1,54 milioni di occupati, con 115,8 miliardi di euro di valore aggiunto e un impatto complessivo sull’economia nazionale di circa 310 miliardi.
La manifestazione, progetto della Regione Friuli Venezia Giulia, punta a mettere in relazione creatività e industria, favorendo nuove collaborazioni tra imprese culturali, aziende tradizionali e start up. Nel Padiglione 5 troveranno spazio realtà che operano nell’editoria, nel cinema, nei videogiochi, nel design, nell’architettura e nei servizi digitali. Tra le presenze annunciate




