di Redazione Economia
Canva annuncia una riorganizzazione che prevede trasferimenti, nuovi ruoli e licenziamenti, i primi dalla fondazione nel 2013. Pesano il rallentamento dei ricavi e la concorrenza degli strumenti di intelligenza artificiale
Canva, società australiana che gestisce la celebre piattaforma online di progettazione grafica e comunicazione visiva, ha annunciato importanti cambiamenti che interesseranno il 22% del personale, pari a 1.271 dipendenti. Si tratta di una ristrutturazione che passa per trasferimenti, nuovi ruoli e competenze ma anche licenziamenti. È quanto si apprende da una nota inviata al personale dalla stessa fondatrice e ceo Melanie Perkins, senza però chiarire quanti elementi dell’organico complessivo l’azienda intende effettivamente tagliare.
La concorrenza dell’Ai
In ogni caso, si tratta dei primi esoneri dalla fondazione del gruppo, nel 2013, e la ragione sta in un rallentamento della crescita, anche questo il primo registrato dagli inizi, dovuto alle nuove tecnologie che stanno trasformando profondamente le modalità di creare contenuti grafici e interattivi per il web. A fine ottobre i ricavi dell’azienda erano intorno ai 3,69 miliardi di dollari, lo stesso dato registrato lo scorso anno. L’obiettivo fissato a inizio anno per la fine del 2026, che al momento sembra difficile da raggiungere, è di 5,2




