
di Matteo Sannicolò
Raccolta firme per il disegno di legge da portare in Parlamento. Paissan: «Una crisi che coinvolge l’intera economia». I nodi: e-commerce, caro affitti e parcheggi
Trovare una via d’uscita non è sicuramente facile. Anche in Trentino, la crisi che ha colpito il commercio di prossimità è composta da diverse sfaccettature. C’è il caro affitti, diventato ormai «insostenibile» per i piccoli esercenti. C’è il tema legato alla «mancanza» di parcheggi nei pressi del centro storico. E, come se non bastasse, c’è la dura sfida con il commercio online. Una partita che, almeno per il momento, sembra essere a senso unico. A testimonianza di questo ci sono anche i numeri, condivisi la scorsa settimana proprio da Confesercenti: in sei anni, dal 2019 al 2025, il Trentino ha perso 565 attività commerciali e 85 milioni di euro di ricchezza.
Le proposte degli esercenti
Alla luce di questo, Confesercenti sta scendendo nelle piazze di tutta Italia per promuovere una raccolta firme a sostegno di un disegno di legge da portare poi all’attenzione del Parlamento. L’iniziativa è arrivata a Trento giovedì mattina. Il presidente degli esercenti locali, Mauro Paissan, ha subito individuato i punti cardine della misura: «Noi proponiamo una




