Home / Esteri / Con la guerra «tecnologica» dei droni torna l’orrore delle trincee del 1914-18. «Più morti e feriti gravi: 50.000 vittime al mese è il costo della guerra che la Russia non può sostenere»

Con la guerra «tecnologica» dei droni torna l’orrore delle trincee del 1914-18. «Più morti e feriti gravi: 50.000 vittime al mese è il costo della guerra che la Russia non può sostenere»

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di Luca Angelini

Non solo aumentano i morti ma vengono impediti o ritardati i soccorsi dei feriti e si dilatano i tempi in cui i soldati devono stare nascosti nei rifugi. I numeri terribili del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov

(Questo testo è apparso su Rassegna Stampa, la newsletter del Corriere: per riceverla occorre iscriversi a Il Punto, e lo si può fare qui).

Nella Rassegna di ieri, Gianluca Mercuri ha raccontato come i conflitti in Ucraina e in Iran abbiano dimostrato che, al tempo dei droni, la guerra sia diventata «asimmetrica». A beneficio di chi si difende, anche contro aggressori sulla carta molto più potenti. La «nuova arte della guerra», fa notare Sylvie Kauffmann sul Financial Times, ha però distrutto nel modo più tragico ogni illusione che i conflitti «tecnologici» sarebbero stati più «chirurgici» e quindi tendenzialmente meno sanguinosi che in passato. Tutto l’opposto (ne aveva scritto anche Marta Serafini qui). 

«Il livello delle perdite da entrambe le parti è sconvolgente – scrive Kauffmann a proposito della guerra in Ucraina -. Droni armati e intelligenza artificiale hanno trasformato la linea del fronte in una zona di morte insidiosa e completamente “trasparente” (nel senso

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