(LaPresse) «Sto assistendo a tutto questo in diretta da molti giorni e ormai siamo alla seconda settimana. Non riesco a dormire». Loui Ridi è tornato in Cisgiordania per raggiungere la sua casa a Qusra, una delle abitazioni palestinesi circondate dai coloni israeliani. «Non posso permettere che i coloni mi rubino la casa mentre sto a guardare», ha aggiunto. Ridi ha raccontato di aver seguito l’assedio a distanza attraverso le telecamere di sicurezza. Ora è finalmente riuscito a raggiungere l’abitazione, dove suo fratello Qusai Abu Rida e il figlio adolescente sono rimasti per proteggere la proprietà. «Dovrei poter andare a casa mia liberamente, ogni volta che voglio», ha detto Ridi, descrivendo la situazione come «una frustrazione e un incubo per l’intera famiglia». Il fratello gli ha inviato alcune immagini che ritraggono soldati israeliani e coloni che si salutano e si stringono la mano amichevolmente: «E io stasera devo dormire in quella casa, sono terrorizzato». Ridi ha chiesto anche l’intervento delle autorità americane: «Chiedo ai funzionari statunitensi, all’ambasciata, di fornirmi protezione e di allontanare definitivamente i coloni dal nostro villaggio».
18 agosto 2026
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