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Cimmino: «Cento vetrine in India, mare e città d’arte in Italia. Così Carpisa prepara l’estate»

di Enrica Roddolo

Nato 25 anni fa, il brand conta 410 negozi in 30 Paesi. «Siamo veloci a cogliere i cambiamenti. Da noi lo shopping che funziona è quello di francesi o americani. Puntiamo sulla piccola valigeria da weekend». Venti milioni nel Subcontinente

«I venticinque anni di Carpisa iniziarono con il primo negozio retail a Busto Arsizio (Varese) e uno slogan “Carpisa, la valigia assicurata”», ricorda Luciano Cimmino, presidente di Pianoforte Holding, cui fanno capo Carpisa e Yamamay (tramite Kuvera spa e Inticom spa, frutto dell’unione imprenditoriale delle famiglie Cimmino e Carlino). «Dopo la vendita di Original Marines, negli anni del passaggio dalla lira all’euro, come tutta l’Italia ci ritrovammo più “poveri” del 50%. E dopo una riunione in famiglia decidemmo di reinvestire: avvicinammo Carpisa, allora brand con 5, 6 negozi di valigeria multimarca, fondata dalle famiglie Carlino e Pisano (quest’ultima poi uscita dalla società). Entrammo al 30% poi al 50%. Così, con la regia di mio figlio Gianluigi e l’esperienza di Maurizio e Raffaele Carlino nel settore della pelletteria, è iniziato il quarto di secolo di Carpisa, oggi tra i leader italiani in borse, bagagli, piccoli articoli in pelle. Per me Carpisa è come la Fenice:

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