
di Monica Ricci Sargentini
Ventun anni, una famiglia a Berlino e già arrestato. Il furgone utilizzato nell’attacco era stato noleggiato a suo nome. Gli investigatori lo considerano armato e pericoloso
Alto un metro e novanta, corporatura esile, capelli neri. Nell’immagine diffusa dalla polizia Abdul B. indossa una felpa scura con il cappuccio e pantaloni bianchi. Ha 21 anni, una famiglia a Berlino e un passato già abbastanza pesante da averlo portato all’attenzione delle forze dell’ordine e, almeno una volta, in carcere. È lui l’uomo ricercato in tutta la Germania per l’attacco contro il Christopher Street Day, il Pride berlinese: il suo volto è comparso domenica mattina nell’avviso con cui la polizia ha raccomandato ai cittadini di non avvicinarlo. Potrebbe essere armato e pericoloso.
Di Abdul B. per ora le autorità hanno reso noto soltanto il cognome puntato, come impongono le regole tedesche sulla riservatezza. È nato nel 2005 ed è «conosciuto alle forze dell’ordine come appartenente agli ambienti islamisti di Berlino», ha spiegato il portavoce della polizia a Berlino Florian Nath. Non è stato chiarito se il giovane fosse seguito dai servizi, frequentasse una moschea radicale oppure avesse rapporti con gruppi jihadisti organizzati.
Secondo i




