
Con The Cube, il brand dell’arredo porta al Salone non una semplice collezione, ma la realizzazione concreta del proprio format retail
Fondata nel 1948 in Brianza, Chateaux d’Ax ancora oggi è guidata dalla famiglia Colombo. Con 70 milioni di euro di ricavi, 350 punti vendita in 40 Paesi e presidi diretti nei principali mercati internazionali — tra cui Francia, Stati Uniti, Italia, Belgio, Cina e Portogallo — il brand è ogni giorno la scelta di oltre mille famiglie nel mondo e si è rimesso a correre sul mercato dopo una fase complessa. Chateau d’Ax infatti ancora oggi costruisce il 75% del suo fatturato (che nel 2024 ha toccato quota 70 milioni) alle esportazioni.
«L’Italia in effetti è il nostro secondo mercato — ammette Alessandro Colombo, direttore generale di Chateau d’Ax —. All’estero rimaniamo forti in Francia e negli Usa dove abbiamo iniziato ad esportare già nel 1976. È indubbio che le turbolenze geopolitiche legate a conflitti e dazi stiano penalizzando tutte le aziende che hanno una forte propensione all’export, ma l’unico rimedio rimane quello di diversificare i mercati e rafforzare quelli in cui si è più forti. Per noi significa rafforzare l’Europa ma anche l’Asia».
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