La vendemmia 2026 in Champagne, partita in anticipo, si è chiusa con quasi due settimane di anticipo rispetto allo scorso anno e con un primo bilancio positivo sul fronte qualitativo. La raccolta, caratterizzata da una precocità senza precedenti, ha portato in cantina uve sane, mature e con un equilibrio ritenuto particolarmente promettente, nonostante rese contenute. Il primo giudizio della filiera francese guarda quindi alla qualità più che ai volumi. Secondo il Comité Champagne, le caratteristiche delle uve ricordano, per alcuni aspetti legati all’equilibrio, quelle di alcune grandi annate del Novecento, tra cui 1921, 1947 e 1959. Un paragone che, per ora, resta una valutazione sulla materia prima appena raccolta: saranno vinificazione, affinamento e assemblaggio a definire il profilo dei futuri Champagne.
Champagne, vendemmia 2026: 14 giorni di anticipo e uve molto promettenti Champagne, la vendemmia 2026 chiude con quasi 14 giorni di anticipo
La raccolta ha richiesto alla filiera una forte capacità di adattamento organizzativo. La precocità della vendemmia 2026 è uno degli elementi più caratterizzanti dell’annata, arrivata dopo una stagione calda che ha accelerato la maturazione delle uve.
«Grazie alla mobilitazione dell’intera filiera, siamo riusciti a portare a




