
di Lorenzo Padoan
Le sigle commentano gli ultimi dati della Camera di commercio: «La congiuntura è drammatica: c’è poco di cui gioire»
«La congiuntura è drammatica e c’è poco di cui gioire. Bisogna prendere atto che siamo dentro una crisi involutiva», tuona il segretario generale della Cgil Andrea Grosselli. «Zero virgola, zero virgola», prosegue, ripetendo i dati di crescita del Pil pro capite trentino: «Meno della media nazionale». A suo dire, il +4,3% di fatturato è un dato troppo basso rispetto a un’inflazione galoppante, è «un’illusione ottica» e per questo «servirebbe un cambio di passo nelle politiche economiche della giunta provinciale, sennò il destino è un lento ma progressivo declino». «Siamo in una situazione di sostanziale stagnazione. Anzi, visto che contemporaneamente cresce l’inflazione, siamo in una classica situazione di stagflazione», attacca, contestando un’interpretazione troppo ottimistica dei risultati e contrapponendo ai dati della Camera di commercio quelli Istat sull’occupazione, secondo cui la disoccupazione è salita dal 2,4% al 3,2%.
Perplessità
Cisl, Uil e Cgil arriveranno a fine giornata a produrre un comunicato congiunto e, già nelle dichiarazioni precedenti, le proposte dei tre leader sotto molti punti di vista si sovrappongono: spingere su ricerca e innovazione, orientare il sistema produttivo




