
di Silvia M. C. Senette
La prefetta Travaglini: «Uno Stato che valorizza le diversità»
Sotto un cielo plumbeo, piazza Walther si è presentata ieri delimitata dalle transenne di sicurezza per accogliere le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. Una cornice istituzionale che ha visto lo schieramento a quadrato dei reparti militari e delle forze dell’ordine, a fronte di una partecipazione di cittadinanza contenuta a causa del lungo «ponte» e di condizioni meteorologiche instabili. Ma la cerimonia, che si è svolta in poco meno di un’ora, mantiene storicamente in Alto Adige un’eco complessa: nel 1946, infatti, la provincia di Bolzano non prese parte al voto istituzionale essendo ancora al centro delle trattative diplomatiche post-belliche.
L’intervento della prefetta
Il nucleo dell’evento si è concentrato sulle parole della nuova commissaria del Governo, la prefetta Maddalena Travaglini al suo debutto nella ricorrenza bolzanina. Il suo intervento si è sviluppato attorno a due assi concettuali: il ruolo storico delle donne nella democrazia e il valore istituzionale dell’autonomia, in linea con il messaggio ufficiale inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Travaglini ha ricordato come «la nascita della Repubblica sia stata determinata dal suffragio universale e dall’operato delle ventuno madri costituenti, capaci




