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Il 2 giugno del leader dei separatisti sudtirolesi, la foto in ufficio col ritratto dell’imperatore Francesco Giuseppe: «Per noi non è un giorno di festa»

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di Silvia M. C. Senette

Nuova provocazione di Sven Knoll, esponente della Süd-Tiroler Freiheit. Fratelli d’Italia insorge: «Prevedibile e sterile, è vecchio dentro». A Bolzano anche la contromanifestazione Pro Pal

Ieri, 2 giugno, a margine delle celebrazioni ufficiali per la Festa della Repubblica in piazza Walther, a Bolzano non sono mancate le voci di dissenso e di netto rifiuto della ricorrenza, sia sul piano della protesta di piazza sia su quello della consueta polemica politica affidata ai social.
A un centinaio di metri dalle istituzioni, in piazza Domenicani si è tenuta una sparuta contromanifestazione promossa dal gruppo Assemblea per la Palestina e da rappresentanti delle frange anarchiche. Una protesta sorvegliata da transenne e da un presidio delle forze dell’ordine per garantire la separazione tra i due eventi. Tra musica, altoparlanti e striscioni con gli slogan «stop genocidio a Gaza» e «assassino chi arma la guerra», poche decine di manifestanti hanno espresso la propria opposizione a «una Repubblica fondata sulla guerra», contestando l’aumento delle spese militari, la presunta complicità del governo con Israele, la «militarizzazione delle scuole» e il decreto sicurezza.

Sven Knoll con Francesco Giuseppe

In contemporanea, il dibattito si è acceso sui social con la consueta presa di posizione del

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