I prezzi dei cereali tornano a salire, ma il mercato non è ancora tornato ai livelli del 2025. È questa la fotografia di luglio elaborata da Bmti, con il mais che guadagna l’1,7% in un mese e il grano tenero che cresce dell’1,3%. A spingere le quotazioni sono soprattutto il caldo e le tensioni internazionali, mentre il grano duro resta stabile.
Mais, prezzi in rialzo a luglio: il caldo fa temere un calo delle rese Mais, il caldo spinge i prezzi verso l’alto
Il mercato dei cereali torna a guardare con attenzione al clima. A luglio il prezzo del mais è aumentato dell’1,7% rispetto a giugno nei listini delle principali Borse Merci nazionali. A incidere sono state soprattutto le condizioni meteorologiche, con l’ondata di calore che ha interessato diversi areali produttivi europei e alimentato le attese per una riduzione delle rese. Il rialzo, tuttavia, non cancella la distanza rispetto allo scorso anno. Le quotazioni del mais risultano infatti inferiori del 6,6% rispetto a luglio 2025, a conferma di un mercato che, nonostante le nuove pressioni, resta su livelli più contenuti rispetto a dodici mesi fa.




