La guerra in Iran ha un combattente in più, oltre a quelli che dominano l’attenzione. Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal, uno degli sviluppi meno noti della guerra con l’Iran riguarda il ruolo svolto dagli Emirati Arabi Uniti. Mentre l’attenzione internazionale era concentrata sull’asse Washington-Gerusalemme e sulla risposta di Teheran, Abu Dhabi avrebbe partecipato in modo assai più attivo di quanto sia emerso finora. Gli Emirati, che in passato furono spesso descritti come una «Sparta araba», hanno compiuto decine di attacchi aerei contro obiettivi iraniani e hanno contribuito direttamente alla campagna militare.
Guerra in Iran, le notizie in diretta
La rivelazione conferma una trasformazione strategica già in corso da anni nel Golfo. Gli Emirati – i cui poli principali sono la capitale politica e petrolifera Abu Dhabi, e la metropoli del business non-energetico che è Dubai (finanza, trasporti, immobiliare) – non si comportano più come una piccola monarchia commerciale interessata soprattutto agli affari e alla stabilità regionale. Ambiscono a essere una potenza regionale capace di difendere i propri interessi con tutti gli strumenti disponibili, con un ruolo determinante per la forza militare.
Gli attacchi emiratini sono stati coordinati con Stati Uniti e Israele, che hanno fornito intelligence



