
di Gianpaolo Esposito
Il primo cittadino parla alla stampa dopo i ripetuti inviti del partito a dimettersi e ne ha per Schlein («Venga a discutere del futuro del Cantieri navali e non per campagna elettorale») e Ruotolo: «Ha preferito dimettersi»
«Io resterò a fare il sindaco di Castellammare di Stabia sino all’ultimo minuto possibile sia se questo minuto arrivi domani mattina sia se scada tra tre anni al termine naturale della mia consiliatura. È doveroso per me verso la città, il vuoto di potere rappresenterebbe un favore fatto alla camorra e alla criminalità organizzata».
Luigi Vicinanza, primo cittadino stabiese, entra subito nell’argomento relativo alle sue dimissioni, richieste recentemente a gran voce dai vertici regionali del Partito democratico, nel corso di una conferenza stampa allargata a molti fedelissimi dell’amministrazione comunale tenutasi nell’aula consiliare di palazzo Farnese.
«Resto ma non certo per attaccamento alla poltrona»
«Ribadisco che io resterò al mio posto finché mi sarà consentito e ringrazio pubblicamente il lavoro della Commissione di accesso perché hanno operato per la legalità e la trasparenza. Non possono esistere zone d’ombra oppure opacità. Ed è proprio per questo che quando il segretario regionale del Pd De Luca mi ha chiesto di dimettermi ho




