Home / Politica / Prosperi (Cl): «Giussani profetizzò il ritorno alla fede: la sua azione su ogni aspetto della vita»

Prosperi (Cl): «Giussani profetizzò il ritorno alla fede: la sua azione su ogni aspetto della vita»

image

di Gian Guido Vecchi

Il presidente di Comunione e liberazione: giusto il percorso di canonizzazione sia partito da Milano

«C’è qualcosa che va oltre il riconoscimento al grande pensatore, al teologo di alto profilo. Stiamo parlando di un uomo che già settant’anni fa ha intravisto, profeticamente, ciò che sarebbe accaduto…».
Davide Prosperi, 53 anni, ordinario di Biochimica alla Bicocca, dalla fine del 2021 è presidente della Fraternità di Comunione e liberazione, primo laico alla guida del movimento fondato da don Luigi Giussani. Alle 17 di oggi, nella basilica di Sant’Ambrogio, l’arcivescovo Mario Delpini celebrerà i Vespri a conclusione della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del «Gius», come lo chiamano i ciellini.
Ora tutto il materiale raccolto andrà in Vaticano per l’inizio della «fase romana»: la parola passa alla Santa Sede. «È un passaggio importante per il movimento e per tutta la Chiesa, le due cose coincidono: il movimento è in funzione della Chiesa, su questo punto don Giussani ha sempre insistito».

È un passaggio significativo, professore, anche perché è a Milano che tutto è cominciato, no?
«Don Giussani ha sempre rivendicato la sua ambrosianità. L’impostazione, anzitutto: un certo realismo, l’attaccamento alla tradizione della Chiesa milanese.

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: