
di Francesco Battistini
Le interviste sulle attività nel ranch di Cipriani, il lungo silenzio. Poi la dichiarazione: «Nessun festino»
È il 5 maggio scorso, un martedì. Ed è inutile suonare qui, non vi aprirà nessuno. Non più. Nel suo piccolo appartamento di Punta del Este, di fronte al Governatorato, Graciela Mabel De Los Santos Torres cammina su e giù. È molto spaventata. Ha letto le dichiarazioni di Giuseppe Cipriani sulla grazia concessa a Nicole Minetti e sui presunti party con le escort (la nostra «è una casa normalissima…») e ha capito che la controffensiva è iniziata.
Non sa bene che fare. Chiede al portinaio di non far entrare più nessuno, scopre che qualche macchina della polizia tiene d’occhio la sua abitazione: «Gli uomini del vecchio governatore della provincia sono dappertutto – ci dice – e tutti sanno chi è il vecchio governatore…».
S’è fatta viva una radio della città ed è terrorizzata: «Vi prego, copritemi, non rivelate chi sono». Non ha ancora deciso d’uscire allo scoperto e a precisa domanda – «sei disposta a farti ascoltare dai giudici italiani?» – ci risponde che sì, certo, «se necessario, sì». Alla fine, è un sospiro: «E va




