di Claudio Del Frate
Nei primi sei mesi 139 parti. «Cerchiamo di seguire le coppie anche prima e dopo la nascita del figlio». L’Istat conferma che la denatalità prosegue ma uno studio indica che la tendenza può cambiare
Nell’Italia che sprofonda sempre più nell’inverno demografico (nuovo record negativo di nascite nel 2025) ci sono almeno una città e un’ospedale che sembrano andare nella direzione opposta. Accade a Casale Monferrato, 32.500 abitanti dove il punto nascite dell’ospedale Santo Spirito dall’inizio dell’anno ha registrato 139 parti con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’invecchiamento e il declino possono essere dunque sconfitti? Meglio stare ai fatti per quelli che sono: Casale rappresenta un fiore nel deserto, un esempio di «buone pratiche» dove medici, ostetriche, infermieri fanno la loro parte per incoraggiare e sostenere coppie che vogliono allargare la loro famiglia. Ma la tendenza al ribasso, resta.
Il 21 luglio scorso al Santo Spirito sono venuti al mondo 12 bimbi in sole 24 ore: un evento a cui non eravamo più abituati ma non del tutto sorprendente per il centro della provincia piemontese: i fiocchi azzurri e rosa, da gennaio hanno raggiunto quota 139 contro i 99 della prima




