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Canelli Docg, pubblicata la prima mappa dei cru del territorio

Trent’anni fa Alessandro Masnaghetti scriveva di Moscato d’Asti sulle pagine di Luigi Veronelli. Nella sede di Ais Piemonte a Torino, ha presentato la mappa che probabilmente aveva in testa già allora: “I cru di Enogea: Canelli Docg. Le zone e i vigneti”, un lavoro cartografico che, per la prima volta, restituisce alla denominazione un’identità geografica precisa, zona per zona, vigna per vigna.

Il Canelli si racconta collina per collina

La mappa dei cru della Docg Canelli presentata da Alessandro Masnaghetti

Il progetto è stato voluto dall’Associazione produttori Moscato di Canelli e sostenuto dal Consorzio dell’Asti Docg. L’occasione non è casuale: la Docg Canelli esiste come denominazione autonoma solo dal 2023, dopo essere stata per anni semplicemente la “Sottozona Canelli” all’interno del Moscato d’Asti. Tre anni di vita e già una mappatura sistematica del territorio: un’accelerazione che racconta molto delle ambizioni di questa denominazione.

Masnaghetti, che nel mondo del vino viene definito “il mappatore”, con un’Enogea alle spalle che ha già fatto lo stesso per Barolo, Barbaresco, Brunello, ha costruito il lavoro combinando fonti storiche e cartografiche, confronto diretto con i vignaioli e lunghe ricognizioni sul campo, quasi sempre in solitaria. «Capire dove cambia la terra, dove cambia il paesaggio, dove cambia il

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