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Mulliez (Veuve Clicquot): anche in Italia abbiamo buoni risultati nei primi tre mesi e segnali positivi per l’estate

di Emily Capozucca

Il ceo: «L’Italia è un mercato molto importante per noi, soprattutto nel segmento alto. Gli italiani apprezzano qualità e lusso, ed è un aspetto che abbiamo in comune»

Camminando per le strade affollate milanesi della settimana dedicata al design, in ogni angolo, vicolo o cortile si può scoprire una realtà ricca di linee, colori e cultura. In Via Moscova, alla Mediateca Santa Teresa, nella cornice dipinta di giallo dallo slogan «Chasing the sun» di Veuve Clicquot (gruppo Lvmh), il nuovo arrivato (da ottobre 2025) amministratore delegato Thomas Mulliez ci parla del settore.
«Il contesto non è semplice. Se guardiamo i numeri, il mercato dello Champagne — che storicamente si attestava intorno ai 300 milioni di bottiglie — è salito fino a circa 330 milioni nel periodo post-Covid, quando c’era più voglia di celebrare. Poi, dalla metà del 2023, ha iniziato a rallentare. L’anno scorso siamo scesi intorno ai 267 milioni di bottiglie. Detto questo, pensiamo di essere arrivati alla fine del ciclo: i primi mesi dell’anno mostrano segnali di ripresa».

Nonostante una flessione del 2% a tassi correnti nel primo trimestre, la divisione wine &spirits di Lvmh ha infatti registrato un aumento del 5% su

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