
di Paola Cacace
Secondo i dati di Confartigianato le imprese faticano a trovare i professionisti per affrontare la transizione digitale. A Napoli sono più di 16mila le figure difficili da reperire, mentre è Salerno a registrare la percentuale più alta in tutta la regione
In un mondo sempre più a misura di AI la carenza di competenze digitali avanzate rappresenta uno dei principali ostacoli alla trasformazione digitale delle imprese italiane. Nel 2025 le aziende hanno richiesto 621.180 lavoratori con competenze elevate nell’utilizzo di tecnologie come intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. Di questi, 315.560 sono risultati difficili da reperire, ossia ben il 50,8% del totale. A dirlo un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, secondo cui il 71,8% delle imprese ha effettuato investimenti in almeno un ambito della transizione digitale. E proprio la mancanza di personale qualificato è indicata dal 58,6% delle imprese come il principale ostacolo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Le carenze in Lombardia, Campania e Lazio
Guardando ai numeri sembra che la regione con la maggiore difficoltà a reperire esperti con le giuste competenze digitali sia la Lombardia, al secondo posto poi c’è la Campania con 31.130




