di Marco Trabucchi
Chi ride non sente le difficoltà che normalmente si incontrano nella giornata e che a volte pesano come macigni; è in grado di capire la loro valenza e di avere la pazienza necessaria per superare gli ostacoli
Quanto è importante ridere nella nostra vita? E quanto può incidere il sorriso sul nostro stato di salute generale? Io purtroppo faccio molta fatica, perché, arrivata a 75 anni, mi sembra che non ci sia nulla di allegro nella mia giornata. I ricordi del passato mi provocano più che altro nostalgia e rimpianto per tante cose che avrei potuto fare e non ho fatto. Come potrei invertire questa situazione?
Risponde Marco Trabucchi, direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia
Ritengo che la sua domanda si aspetti da parte mia una risposta positiva; però, se fosse realmente interessata a capire se il sorriso è utile al nostro cervello, provo a fornirle alcune indicazioni, in parte derivanti dall’esperienza, in parte derivate dalla letteratura scientifica. Non vorrei però, e lo dico in premessa, essere troppo direttivo nella mia risposta perché qualsiasi nostro atteggiamento deve essere sempre libero, in particolare quando ci poniamo problemi che riguardano la nostra




