
L’idea di un pedaggio variabile a seconda della classe ambientale dei veicoli e dell’orario di transito. L’assessore Gottardi: «L’obiettivo non è penalizzare il settore ma garantire che il transito avvenga in modo sicuro e sostenibile»
Le Province di Trento e Bolzano, insieme al Libero Stato di Baviera, fanno fronte comune per provare ad affrontare il nodo del traffico lungo l’asse dell’A22, avviando uno studio sulla fattibilità tecnica e giuridica dell’introduzione di un «pedaggio variabile» a seconda della classe ambientale dei veicoli e dell’orario di transito.
Il Memorandum
Lo schema di Memorandum d’intesa è finito ieri, 17 luglio, sul tavolo della giunta provinciale, che ha dato via libera all’iter. «La gestione dell’A22 — ha spiegato l’assessore Mattia Gottardi — non può più prescindere da una digitalizzazione spinta e da una programmazione intelligente dei flussi, specialmente in un momento storico in cui i divieti unilaterali al confine creano forti disagi». In questo quadro, dunque, i territori coinvolti si mettono insieme per avviare un primo studio sul pedaggio variabile, pensato come «strumento chiave» alla base di un più ampio pacchetto di misure per evitare congestioni del traffico. «L’obiettivo — ha aggiunto l’assessore — non è penalizzare il settore, ma superare i conflitti transfrontalieri e



