L’Europa verso un avvio positivo
Le Borse europee vanno verso un’apertura in rialzo, sebbene arrivino notizie contrastanti sugli attacchi e sui negoziati in Medio Oriente. L’Arabia Saudita ha detto di aver intercettato missili balistici lanciati contro il regno, dopo che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian aveva affermato che Teheran non rinuncerà mai al proprio programma nucleare. A Washington, invece, i colloqui tra Stati Uniti e Iran si sono concentrati su un accordo graduale per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Proprio questo ha determinato un cambio di rotta del petrolio, che scende dai massimi toccati alla vigilia (al momento Brent -1,4% a 105,1 dollari, Wti -2,2% a 92,53 dollari). Intanto, dopo il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump e mentre prosegue la visita del presidente cinese a Washington, senza che siano ancora arrivati annunci di rilievo, i media cinesi mettono in luce la necessità di mantenere la competizione tra Pechino e Washingtob entro una cornice di stabilità, evitando che le divergenze si trasformino in confronto. Così i future dell’Euro Stoxx 50 salgono dello 0,7% e quelli del Ftse Mib di Milano dello 0,4%, tra l’altro mentre si attende in serata il giudizio di Moody’s sull’Italia.
Secondo gli analisti, la situazione del




