Si torna a parlare di paracetamolo in gravidanza, questa volta non per il presunto – e già smentito dalla scienza – collegamento con i disturbi del neurosviluppo, ma per una questione di salute riproduttiva. Le bambine le cui madri avevano assunto paracetamolo nelle fasi iniziali della gravidanza presentano infatti ovaie più ridotte al terzo mese di vita; per i bambini, a presentarsi rimpiccioliti sono i testicoli.
Uno studio pubblicato su Human Reproduction Open ha trovato un’associazione tra l’esposizione dei feti al farmaco e la dimensione delle gonadi, gli organi anatomici (ovaie e testicoli) che producono le cellule riproduttive. Ma la ricerca non prova che sia il paracetamolo a causare l’effetto rimpicciolente, né che ovaie e testicoli più piccoli influiscano negativamente sulla fertilità.
Che cosa è emerso dallo studio
Un gruppo di scienziati dell’Ospedale Universitario di Copenhagen, in Danimarca, ha reclutato 685 donne nel primo trimestre di gravidanza che sono state interrogate sul loro uso di farmaci ogni due settimane. Le partecipanti sono state sottoposte a ecografia fetale nel terzo trimestre, e 302 bambine nate dalle gestanti sono state di nuovo esaminate a circa 3 mesi dalla nascita.
Le bambine che erano state esposte al




