
Gli effetti di un prolungamento del conflitto mediorientale…
L’economia mondiale non può permettersi un’estensione della crisi in Medio Oriente: secondo le stime aggiornate dall’Ocse la scorsa settimana, uno choc prolungato sulla produzione energetica delle economie del Golfo fino al terzo trimestre del 2027 causerebbe un crollo del Pil globale al 2,1% nel 2026 e all’1,8% l’anno successivo: la metà della crescita media degli ultimi 25 anni. I danni sarebbero semplicemente insostenibili per troppi Paesi, Stati Uniti compresi. Questa considerazione rafforza in molti analisti l’idea che la guerra sia davvero vicina a un punto di svolta. Anche se nessuno sa quanto possa durare ancora lo stato di incertezza quindi è utile iniziare a ragionare su cosa accadrà dopo, riposizionando i portafogli.
8 giugno – 07:14
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