Home / Spettacoli / Binoche e le 600 firme contro la destra: un caso politico nel cinema francese

Binoche e le 600 firme contro la destra: un caso politico nel cinema francese

image

di Stefano Montefiori, corrispondente dalla Francia

Petizione di attori, registi e produttori. La piattaforma Canal Plus minaccia di boicottarli

PARIGI Il gruppo Canal Plus è di gran lunga il maggiore finanziatore del cinema francese (480 milioni di euro fino al 2027, 100 film prodotti ogni anno su 200) ma è anche parte dell’impero mediatico di Vincent Bolloré, l’uomo d’affari sempre più schierato all’estrema destra. Lo scontro scoppiato a Cannes tra la piattaforma e 600 tra attori, registi e produttori, segna un momento di crisi di tutta la società francese. Domenica mattina, al «brunch dei produttori», il capo di Canal Plus, Maxime Saada, da anni stretto collaboratore di Bolloré, è sbottato: «Non lavoreremo più con quelli che hanno firmato la petizione contro di noi». Quindi una messa al bando, tra gli altri, delle attrici Juliette Binoche e Adèle Haenel, e dei registi Raymond Depardon e Arthur Harari, quest’ultimo in concorso con «L’inconnue». Qualche giorno prima, i 600 avevano pubblicato su Libération un testo intitolato «Zapper Bolloré», un invito a cambiare canale e a liberarsi del miliardario che, secondo i detrattori, è sempre più impegnato a dare una linea politica di estrema destra al suo impero mediatico.

Da mesi

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: