
di Redazione Online
Lo annunciano la presidente Solange Farkas, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi: «Impegno per la difesa dei diritti umani»
La giuria internazionale della Biennale Arte di Venezia «si asterrà dal considerare quei Paesi, i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità da parte della Corte penale internazionale». Lo annunciano la presidente Solange Farkas, Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi: anche Russia e Israele saranno esclusi dalla competizione per i Leoni d’oro e d’argento.
La spiegazione
«In questa edizione della Biennale desideriamo dichiarare l’intenzione di esprimere il nostro impegno per la difesa dei diritti umani nello spirito del progetto curatoriale di Koyo Kouoh» spiega la Giuria.
«Noi, componenti della Giuria internazionale di In Minor Keys, 61/a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, siamo onorate di essere state selezionate per questo ruolo da Koyo Kouoh, direttrice artistica. Siamo state coinvolte a contribuire al suo progetto designando gli artisti per il Leone d’oro e d’argento tra centodieci artisti selezionati da Kouoh per l’Esposizione. Nello svolgere questo compito, riconosciamo anche il lavoro del team curatoriale composto da Gabe Beckhurst Feijoo, Marie Hélène Pereira, Rasha Salti, Siddhartha Mitter




