
di Chiara Evangelista
Il sindaco Beppe Sala invita tutti i candidati, non solo del centrosinistra, a trovare soluzioni ai problemi e non solo a individuarli. Il primo della lista: la casa
«Il tempo delle diagnosi è finito, ora bisogna fare delle proposte». Il sindaco Beppe Sala invita tutti i candidati, non solo del centrosinistra, a trovare soluzioni ai problemi. Non solo a individuarli. Il primo della lista: la casa, affrontato durante il forum della Rigenerazione urbana, organizzato all’Adi Design Museum.
«Bisogna parlare e discutere oggi di tutto ciò che è propedeutico a fare una campagna elettorale di contenuti», esorta il sindaco, consapevole che anche il lavoro svolto dalla vicesindaca Anna Scavuzzo, titolare della delega all’Urbanistica, nonché candidata alle primarie (qualora si dovessero fare), «sarà già oggetto di dibattito elettorale». Il riferimento, in particolare, è «all’eredità» che la giunta lascia a chi verrà dopo: la variante parziale del piano di governo del territorio, pronto ad approdare in Consiglio comunale verso la metà di novembre.
Il provvedimento prevede, tra le misure, una stretta sulle costruzioni «interne a isolati», chiamati prima d’ora «cortili», più posti a canone calmierato negli studentati e lo stop alla realizzazione di data center




