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Auto aziendali, tasse più alte sui fringe benefit per anzianità del veicolo e optional: cosa cambia

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Le nuove regole previste dal cosiddetto decreto Omnibus. Le nuove disposizioni si applicano a partire dal periodo di imposta 2026

L’anzianità del veicolo

Finora, le regole cambiavano a seconda che l’auto fosse nuova o meno al momento dell’assegnazione. Ora invece la tassazione cambia in base all’anzianità del veicolo e agli eventuali optional. Se  l’auto ha meno di 5 anni, si applica la tassazione ordinaria, superati i 5 anni scatta la maggiorazione del 50%. E, come riporta Italia Oggi, questo riguarda tutte le tipologie di veicoli, a prescindere dal tipo di alimentazione. 

Le riassegnazioni

Dal momento che il calcolo si basa sull’anzianità del veicolo consegnato al lavoratore, la riassegnazione non azzera il conteggio per calcolare la tassazione da applicare. Secondo il Sole 24 Ore le nuove regole potrebbero colpire circa 327 mila auto aziendali, considerando che il 32% della flotta circolante a noleggio a lungo termine è rappresentato da contratti con una durata che supera i 48 mesi.

Gli accessori

Un’altra novità riguarda e gli optional installati sul veicolo. Quando non sono valorizzabili tramite le tabelle Aci e sono a carico dell’azienda, il valore del fringe benefit aumenta del 5% per ciascun accessorio o allestimento. «Le nuove disposizioni – scrive Italia Oggi – si applicano a

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