Dopo aver analizzato la gestione dello stress e la riduzione ponderata delle prenotazioni attuata da Isa Mazzocchi, la filosofia dell’armonia di Silvia Baracchi, il ruolo delle donne all’interno delle brigate con Viviana Varese, il superamento del mito della brigata autoritaria tracciato da Cristina Bowerman e la visione inclusiva di Tassia Magalhães, a raccontare il suo modello di leadership è Aurora Mazzucchelli, chef e titolare del ristorante 1 stella Michelin Casa Mazzucchelli di Sasso Marconi, sull’Appennino bolognese. Mazzucchelli offre una prospettiva matura, lucida e priva di retorica su come stia cambiando la vita quotidiana dietro i fornelli, sospesa tra la necessità di preservare l’attrattività del mestiere per le nuove generazioni e l’urgenza di far quadrare i bilanci in un momento storico complesso. Ma anche
Una flessibilità necessaria per i ritmi della ristorazione italiana
Il dibattito sul benessere dei collaboratori e sulla ridefinizione dei tempi di lavoro non è più un argomento d’opinione, ma una necessità strutturale per l’intero comparto Horeca. Mazzucchelli affronta la questione partendo da un dato di realtà inevitabile: la natura stessa del modello di accoglienza del nostro Paese, che si differenzia nettamente da quello estero per approccio e ritualità. «La ristorazione a livello italiano ha dei ritmi che, per quanto si cerchi di modificarli,




