
di Nicolò Fagone La Zita
È la prima volta che la città adotta una misura simile: si chiede ai negozi di tenere le porte chiuse quando i condizionatori sono in funzione nei giorni da bollino rosso. L’obiettivo di Palazzo Civico è limitare gli sprechi energetici
«Di fronte a eventi climatici sempre più estremi ognuno può fare la propria parte e anche un piccolo gesto, se condiviso da tutti, può fare la differenza». Con questo appello il sindaco Stefano Lo Russo ha annunciato la nuova ordinanza con cui il Comune di Torino chiede ai negozi di tenere le porte chiuse quando i condizionatori sono in funzione nei giorni più caldi. Una misura straordinaria, adottata per alleggerire il carico sulla rete elettrica dopo le settimane segnate dai blackout che hanno lasciato senza corrente interi quartieri della città.
Il provvedimento scatterà solo quando Arpa Piemonte segnalerà il livello 3 di disagio bioclimatico, ovvero il bollino rosso. In quelle giornate gli esercenti dovranno mantenere chiuse le porte se l’impianto di climatizzazione è acceso, aprendole solo per il passaggio dei clienti o le normali operazioni di carico e scarico delle merci. L’obiettivo dichiarato da Palazzo Civico è limitare gli sprechi energetici ed




