
Mario Notari, coordinatore della Commissione società del Consiglio Notarile di Milano: «Studi del Consiglio Nazionale del Notariato e diverse massime dei consigli notarili hanno sostenuto la compatibilità delle assemblee digitali»
La disciplina delle assemblee societarie introdotta nel marzo 2020 all’inizio della pandemia del Covid è stata una delle normative “emergenziali” di più lunga durata. Prevedeva la possibilità di svolgere le assemblee societarie da remoto e in video collegamento. La scadenza di quella norma è prevista per il 30 settembre 2026, dopo innumerevoli rinvii, nonostante la pandemia sia un ricordo lontano. Sono in tanti a chiedersi che cosa accadrà dal 1 ottobre? lo abbiamo chiesto a Mario Notari, coordinatore della Commissione società del Consiglio Notarile di Milano. «La vera ragione di tale longevità – afferma Notari – sta nel fatto che ci si è resi conto che quelle norme erano tutt’altro che “emergenziali”, bensì rappresentavano – o avrebbero dovrebbero rappresentare – le regole di ordinaria applicazione. Pertanto, si è tenuto in vita l’art. 106 del d.l. 18/2020 finché non si è riusciti a ottenere un analogo risultato anche senza un regime emergenziale».
Esiste però una scadenza della normativa e qualcuno, anche nel notariato, vorrebbe ripristinare la normativa così come era ante Covid.
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