
Gli investigatori hanno controllato l’abitazione e i due studi del commercialista, che non risulta indagato e ha consegnato una chiavetta Usb e due computer.
Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulle morti per avvelenamento da ricina di Antonella e Sara: Squadra Mobile e Sco hanno effettuato perquisizioni nell’attuale abitazione di Gianni Di Vita e nei suoi studi di Pietracatella e Campobasso. Il marito e padre delle due vittime, che non risulta indagato, nel corso della giornata è entrato tre volte in Questura, consegnando agli investigatori una memoria esterna e successivamente due computer.
29 settembre 2026
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